sabato 15 agosto 2009

vita digitale: uso consapevole e sicuro del computer

In un post precedente mi sono scagliato, forse in modo un pò troppo aggressivo, verso molte persone che utilizzano il computer con "imbelle ignoranza", come l'ho definita.
Vediamo di rimediare, dando una mano a quanti vorrebbero ma non hanno tempo di erudirsi nell'arte del computer sicuro.
Prima di tutto vanno definiti gli ambiti della trattazione. Questi miei scritti non saranno trattazioni tecniche ma semplici consigli per cercare di mettersi al riparo da gravi problemi
In questo primo post di digital life pongo alla vostra attenzione alcune regole banali, ma, amio modesto parere, essenziali

  1. Spegnere il computer quando non viene usato.
    A parte una bolletta della luce più felice (un computer fisso consuma dai 150 ai 300 Watt a seconda del caso) Non hanno ancora inventato un virus che entra in un computer spento, ne un hacker è mai riuscito ad accendere un PC spento.

  2. Se non c'e' necessita evitare di usare le reti wireless.
    Sono comode, fantastiche, ma possono essere violate velocemente. Renderle sicure non è un impresa banale. Un esperto dell'FBI ha recentemente dimostrato ad un convegno di sicurezza che una rete Wireless (detta anche WiFi) non configurata correttamente può esser violata in due ore con l'utilizzo di opportuni strumenti software.
    Il problema della sicurezza della rete WiFi non è secondario: il modem WiFi è attaccato al vostro numero di telefono, e quindi se l'hacker si attacca al vostro router WiFi e e poi fa qualche nefandezza la polizia viene a prendere voi perchè la nefandezza risulta partita dal vostro PC e come sempre sta a voi dimostrare che non è colpa vostra. Nel frattempo se vogliono (e possono farlo) vi mettono sotto sequestro il PC con tutti i vostri dati e, se il reato telematico è serio, verrete iscritti nel registro degli indagati. Poi con i tempi biblici della giustizia italiana magari riuscite a dimostrare che non siete stati voli, ma nel frattempo sono passati 3 anni tra udienze e rinvii...

  3. Usare sempre l'antivirus.
    Ci sono persone che sono convinte che l'antivirus non serva, che il rinnovo sia uno sperco di soldi, ecc. Quindi utilizzano l'antivirus fornito quando acquistano il PC, che in genere vale 60 giorni (nei casi più fortunati vale un'anno) e poi si dimenticano del problema.
    Anche in questo caso bisogna stare attenti. Purtroppo ormai i virus che causano danni evidenti allo sventurato che se lo piglia, sono un ricordo del passato: molti virus moderni (o trojan come vengono chiamati ora) hanno il compito di rendere controllabile in remoto il PC dall'hacker. Il motivo e semplice. In questo caso il vostro PC fa da scudo all'hacker, il quale può ordinare al vostro PC di fare tutte le nefandezze che vuole tramite la vostra connessione internet, tanto se poi la polizia scopre tali nefandezze è il vostro PC che viene sequestrato e si segue l'iter del punto 3.
    In questo caso per un utente molto esperto un utente esperto (i vari CSI / RIS ecc) e più facile dimostrare che il vostro computer era controllato da un malintenzionato esterno, e che quindi voi siete solo vittime, ma come già detto prima devono passare i soliti tempi biblici della giustizia italiana.

  4. Mantenere aggiornato il proprio PC
    Il software ha un problema endemico: i difetti di programmazione, detti più comunemente Bug. Più un software è complesso più e facile che da qualche parte vi sia un Bug. Quando tali difetti riguardano la funzionalità di un programma sono fastidiosi, ma ormai ci si convive.
    Il problema si presenta quando questi Bug riguardano la sicurezza. In gergo tali Bug anno il nome di vulnerabilità: in sostanza in particolari condizioni un utente (molto) esperto può compiere azioni a distanza sul vostro PC che normalmente non dovrebbero essere consentite
    Recentemente, con il diffondersi di internet e della banda larga, il tema della sicurezza informatica ha avuto un notevole impulso e quindi ogni casa produttrice quanto trova problemi che potrebbero creare problemi di sicurezza si affretta a rilasciare un'aggiornamento per "tappare la falla". A voi resta solo la parte più semplice. Rimanere informati, scaricare ed installare gli aggiornamenti.

  5. Accettare il XXI secolo ed usare la testa
    Questa è regola più importante. Essere consapevoli! Quando guidiamo l'automobile siamo consapevoli (o almeno dovremmo esserlo) di quello che succede se non prestiamo attenzione.
    La stessa cura si dovrebbe porre nell'utilizzo del computer e se non si capisce qualcosa avere l'umiltà di informarsi. Bisognerebbe sempre cercare di essere consapevoli dei rischi oltre che dei vantaggi, che una certa tecnologia ci pone davanti. Le persone usano facebook per chattare con l'amico, e quando gli fai una domanda banale ti rispondono che loro di computer non ne capiscono niente sono realmente le più pericolose, in quanto non è rifiutando il lato scomodo di qualcosa, non necessariamente tecnologico, che si risolvono i problemi.
Per oggi è tutto,
alla prossima.

il sig Bocca e l'Arma dei Carabinieri

Ho sentito per sbaglio mentre guardavo la il Tigi delle esternazioni del sig. Bocca circa l'Arma dei Carabinieri in sicilia. Come sempre accade in italia quando un qualcuno scrive su un giornale qualcosa di un po' stupido, tutti si scandalizzano.
Il pezzo del sig Bocca l'ho letto, di fretta ma l'ho letto e dissento in pieno. Nel bell'articolo di Filippo Facci viene sviscerata la questione da una persona più competente di me.
Allora perchè scrivere certe amenità? E' evidente che l' ha fatto per soldi.
Il problema è che la gente non vede al di la del proprio naso: io mi chiedo quante copie in più venderà un noto settimanale dopo quest'articolo contro l'Arma dei Carabinieri ed il "casino" che ha creato?
Come si legge nell'articolo di Facci, a Bocca i soldi piacciono, tanto. Chissà perchè, pur odiandolo, è andato a lavorare in passato per il Berlusca.... come lui stesso ammise in un intervista di Oreste Pivetta, lo fece per soldi.
Quindi se il movente è quello economico e non la scoperta della verità, come dovrebbe essere per ogni buon giornalista, ogni tesi, per quanto assurda e priva di fondamento, è ammissibile basta che aumenti le vendite.

Concludo con un appello a sig. Bocca: se in un prossimo futuro vuole alzare la vendite di questo o quel settimanale, la prego scriva un pezzo di cronaca rosa, inventandosi pure qualche figlio illegittimo.
Se le provoca godimento, spari a zero anche su Berlusconi, tanto con tutto il male che gli ha fatto "Anno zero" ormai è vaccinato, ma per favore lasci stare dei poveri ragazzi che per difendere la nostra agiatezza e la nostra tranquillità mettono quotidianamente in pericolo la propria vita.

AGGIORNAMENTO
Grazie all'amico Emiliano mi sono reso conto che forse il post era un po' duro e un po generalista, faccio quindi una precisazione importante. Il fatto che Facci critichi Bocca potrebbe essere, per assurdo, una "bega" tra giornalisti. Il fatto, inoltre, che ci siano Carabinieri "deviati", non mi sorprenderebbe più di tanto, ci sono stati già i Servizi Segreti "deviati".....
Quello, che come semplice cittadino, mi offende profondamente è il seguente paragrafo del "pezzo" del sig. Bocca: " I carabinieri, specie quelli che arrivano da altre provincie, sanno che la loro vita è appesa a un filo che un colpo di lupara può raggiungerli in ogni vicolo, in ogni tratturo. Non è naturale, obbligatorio che si creino delle tacite regole di coesistenza o di competenza?"
Non si parla di un generale, mezzo mafioso, che fa più il politico che il Carabiniere, non si parla di qualche scheggia impazzita che sta all'interno dell'Arma, ma che dovrebbe stare in galera.
No signori, si parla di ogni Carabiniere che presta servizio in Sicilia, dal ragazzino di 18 appena arruolato in su e questo, mio caro sig. Bocca è veramente vomitevole.
Ma in fondo, se non fosse stata offesa l'intera Arma dei Carabinieri, a mio giudizio, lo scandalo sarebbe stato assai minore e, di conseguenza, le vendite di un noto settimanale ne avrebbero risentito.

martedì 11 agosto 2009

Virus ed ignoranza per un mondo peggiore

Zobienet! Cos'è un animale ? No è una rete di computer dedita al male (dettagli più autorevoli qui). Diversi milioni di computer, che ad insaputa dei loro propretari, al servizio di vari hacker, vengono utilizzati gli scopi più subdoli.
In teoria anche il computer di chi legge potrebbe appartenere ad una Zobienet.

Un esempio pratico ? Giovedi scorso il sito di Twitter è stato oggetto di una attacco informatico che ha bloccato i server dell'azienda. Da qunto si legge in diversi siti specializzati l'attacco era formato da diversi milioni di computer che si sono connessi al sito di twitter nel medesimo instante, bloccando di fatto il servizio.
Qualcuno ha utilizzato una zombienet per arrecare danni.

Se un tempo i virus erano opera di qualche genialoide pazzo, che si divertiva a creare qualcosa con cui appagare la sua necessità di fama, oggi i virus servono anche per creare delle zombienet, con le quali entità criminali organizzate possono perpetrare atti di vero e proprio cyberterrorismo.
La differenza tra questo scenario e la vita reale è che molte persone vivono la tecnologia come un fastidio necessario e quindi non si curano degli enormi danni che la loro imbelle ignoranza causa al mondo intero.

Ma andiamo con ordine, cosa dovrebbe fare l'utente medio, visto che non si pretende che sia un esperto di informatica. Semplice usare un pò di buon senso e documentarsi un minimo

  • Fare sempre gli aggiornamenti di windows
  • Tenere costantemente aggiornato il proprio software antivirus
  • Non scaricare mai nessun programma dalla rete a meno che non sia necessario e da siti fidati
La terza precauzione è quella più importante: recetemente è apparso un virus che si propaga attraverso facebook con la ingenua collaborazione degli utenti: viene mandato un messaggio da un'amico ad un utente con il link ad un video "simpatico", quando l'utente vuole visualizzare il video, viene richiesto di fare un aggiornamento al software di visualizzazione, che contiene anche il virus.
Tale virus non ha lo scopo di danneggiare i file utente, ma quello di utilizzare il suo computer per atti di cyberterrosismo in modo che i veri mandanti non siano rintracciabili.

Personalmente penso che se l'utilizzo di una tecnologia non coinvolge solo i nostri interessi ma gli interessi della nostra collettività, quest'ultima ha il diritto/dovere di chiederci se siamo idonei o no all'utilizzo di tali tecnologie.
E' cosi per l'automobile non vedo perchè non dovrebbe essere cosi anche per i computer.

sabato 1 agosto 2009

L'ultima frontiera

Alzi la mano chi sa cos'è Qik. Pochi immagino visto che penso che il boardcasting live da telefono sia un po' l'ultima frontiera della multimedialità.
In pratica aprendo un account su www.qik.com e scaricando un apposito programma sul proprio cellulare e possibile trasmettere dei video in tempo reale. Tali video vengono poi archiviati e, volendo, condivisi con i più popolari social networks in modo automatico.
Il fatto che non molti anni fa la 'diretta' non fosse consentita se non alla televisione nazionale ed oggi io, con un telefono da 300 euro, ho la possibilità di andare in mondovisione mi da un idea di che progressi non solo tecnici, ma anche umani e sociali abbiamo fatto. Un giorno l'intero pianeta avrà una sola lingua, non per necessità di business ma per l'umana volonta di condividere qualcosa con persone che vivono e lavorano dall'altro capo del modo.

giovedì 30 luglio 2009

Facebook

Negli ultimi 18 mesi, a parer mio, si è assistito ad un fenomeno alquanto interessante per quanto riguarda internet. L'avvento di massa dei social network.
Questo fenomeno ha diversi dei lati positivi, in quanto permette al persone di condividere idee ed emozioni.
Molti potrebbero dissentire da quello che ho appena scritto. Molti sono convinti che la loro privacy abbia un valore inestimabile, ma basta riflettere un attimo per capire quanto la privacy, come la intende intendono molte persone è morta e sepolta.
Basta una ricerca su google con il proprio nome e cognome che prima o poi salta fuori qualcosa.
Se poi facciamo le cose per bene ci sono siti appositi come www.pipl.com che cercano le persone all'interno della rete, provare per credere.
Tornando a Facebook penso che sia come il cellulare all'inizio lo avevano in pochi ora lo hanno tutti e chi non lo ha e tagliato fuori da un fitto intreccio di relazioni. Ovviamente questo non vale solo per Facebook ma per numerosi altri socila networks come, ad esempio twitter
Una notizia che mi ha colpito è stata che la catena americana BestBuy nelle referenza per l'assunzione ha dato la preferenza a candidati che avevano almeno 250 follower su twitter (grossolanamente paragonabili agli amici su Facebook).
Che dire probabilmente in futuro i numero di amici che riusciremo a gestire su un social network sarà un'idice di come sappiamo relazionarci all'interno della rete...

giovedì 23 luglio 2009

Classificazione dell'amicizia

Leggendo la mia bacheca di facebook, la nuova divinità mediatica, mi sono fatto la seguente domanda: perchè gli amici devono essere tutti uguali. Già la lingua italiana distingue molto grossolanamente tra amici e conoscenti. Nel gergo popolare poi c'è l'usanza di dire "Amici con la A maiuscola" per sottointendere un legame particolarmente forte. Ribadisco quindi la domanda perchè gli amici in facebook sono tutti uguali ?
A mio giudizio è un semplice errore di traduzione: penso che i termini friend e friendship inglesi abbiano un uso molto ampio e non penso (ma potrei sbagliare) che esista il termine "conoscente".

Cercando di organizzare i miei contatti facebook in modo più consono alle mie esigenze mi sono trovato a fare una classificazione dell'amicizia.
Lo so che il nome è brutto ma delimitare in maniera un po' rigida gli ambiti spesso aiuta a vivere meglio.
L'osservazione più importante in questo contesto è relativa a ciò che fa un'amico per te, non quello che saresti disposto a fare per lui.
Gestire l'amicizia in base a cio che provi per una persona e non in base a quello che tale persona fa per te è un errore errore è molto comune. Alla lunga e tende a mandare il cuore in frantumi.
L'amicizia è una strada a doppio senso se per una persona valicheresti le alpi e quest'ultimo si trova ogni scusa per evitarti, qualcosa non funziona.

Per risolvere il problema ho creato le 4 classi di amici atte a soddisfare la maggior parte delle esigenze. Essendo l'amicizia un qualcosa di emotivo ovviamente tali classi vanno gestite con le dovute cautele.
  1. Amici speciali. Amici che per te hanno fatto molto e farebbero molto di più. Sono quegli amici presenti che ti chiamano per sentire come stai e si preoccupano per te
  2. Amici ordinari. Sono quegli amici con cui ti trovi bene ma che non senti cosi speciali, o che intuisci che per loro tu sei un buon amico ma non sei speciale.
  3. Conoscente Simpatico. Persone per le quali nutri molta simpatia ma sai che non sono tuoi amici. Sono quelle persone in compagnia sono sempre brillanti e magari socevoli, ma che finita la serata dei divertimenti non si fanno mai sentire, a meno che non abbiano bisogno di te.
  4. Conoscenti. Persone che frequenti e che conosci ma che non apportano nulla di speciale alla tua vita.

martedì 30 giugno 2009

Aspettando il promesso sposo

Sono nuovamente a Milano in piazza Duomo. Qui vicino c'è lo studio del mio dentista. A questo punto molti si chiederanno se mi sia trasferito a Milano......
No abito sempre nella vecchia e cara BG, ma visto che sono una lince in fatto di furbizia, ho preso il dentista vicino al Duomo. Questo comunque ha i sui vantaggi, quali, ad esempio poter pranzare con un vecchio e caro amico che non vedevo da diversi anni. Il promesso Sposo.
In attesa di pranzo ho deciso di scrivere queste due righe con il mio INSEPARABILE Nokia (altro che black berry da Fighette di città).
L'amicizia è una cosa curiosa: non vedi una persona per 10 anni, la metti in un angolino, nel dimenticatio, poi cominci ad uscire con lui un pò per caso ed i 10 anni spariscono. Ti trovi rievocare tanti ricordi e non è male....... Anzi è bellissimo.
Ora comunque scappo perché se no non mangio.

domenica 28 giugno 2009

Google Latitude

Mi sa che questa volta è la volta buona per fare un blog decente. Tra un bit ed un byte di lavoro che mi hanno costretto a casa in questa bella giornata di sole ho aggiunto il gadget Google Latitude al mio blog che permette ai frequentatori del medesimo di vedere sempre dove sono... O meglio dove si trova il mio telefono, che di solito mi segue sempre....
Ma a chi frega dove sono ? Beh questo è un altro problema su cui non mi dilungo ora.

venerdì 19 giugno 2009

Wine Bar Savoy

Circa due anni fa sono sono capitato quasi per caso in questo luogo definito "Wine Bar Savoy". Definirlo un semplice bar è molto riduttivo. Il Savoy è una piccola comunità. Come tutte le comunità anche questa ha la sua guida, non certo un prete, ma il nostro amato oste: RICKY.
Descrivere le serate passate in questo piccolo locale è molto difficile. Ci sono cose vanno vissute perché le emozioni che suscitano così intense che semplici parole rischiano di essere molto riduttive.
Fatta questa piccola premessa proviamo comunque a raccontare la vita di questa comunità.
Ciò che mi ha colpito più di tutto è che al Savoy è che, tempo due week-end, conosci tutti e con la maggior parte delle persone conosci cominci a condividere qualcosa.....Magari non li potrai chiamare amici, ma sicuramente le persone che incontri qui sono molto più che semplici conoscenti.
Da questa osservazione deriva la logica conseguenza che al Savoy non ti senti mai solo, cosa che, purtroppo nella nostra città capita..... Come dicevo più sopra definirlo Wine Bar è riduttivo..... È una comunità.

domenica 14 giugno 2009

Terzo tentativo

Oggi ci proviamo di nuovo, per la terza volta. A fare cosa a scrivere un blog. Lo ammetto ci ho gia provato un paio di volte ma con scarsi risultati. Come mi ha fatto notare qualcuno riferendosi a Facebook, il momento migliore per scrivere è quando si è davanti al computer ma non hai nienete da fare. Ultimamte questa condizione a me non capita quasi mai.
Allora perchè riprovarci? Il trucco è un piccolo programma per cellulare che permette di scrivere nel blog. Durante la nostra giornata ci sono diversi momenti in cui non puoi far altro che attendere. In quei momenti, con il mio fido Nokia spero di scrivere qualcosa di utile e di simpatico. Lascio a voi tutti il giudizio finale

sabato 16 maggio 2009

Start Geppo's corner

Pronti partenza..... Via